Calze, note a margine.

 
 
Se vi siete cimentati in passato col mio tutorial sulle calze cuff-down ed avete sperimentato il più recente sulla costruzione toe-up potete adesso decidere con maggiore consapevolezza qual è il metodo che preferite.
Perché in effetti non possiamo stabilire se l'uno sia migliore dell'altro, così come non possiamo affermarlo rispetto alla grande varietà di talloni e punte. In alcuni casi si tratta di tradizioni culturali ( il gruppo americano che frequento, ad esempio​, preferisce le cuff-down ), in altri di particolari conformazioni del piede (magari il tallone a ferri accorciati veste meglio di quello a gherone), o più semplicemente si preferisce la rifinitura che la chiusura col metodo dei tre ferri conferisce ad una punta standard lavorata per le cuff-down rispetto all'avvio figure-eight di quelle realizzate col toe-up.

Io ho cercato di sperimentare un po' tutto prima di approdare a quello che, attualmente, è il mio calzino ideale. La materia però è davvero vasta ed ho ancora tantissime cose da imparare.

I testi italiani sono pressoché inesistenti, ma spesso i testi in inglese sono così ben strutturati da poter superare facilmente la difficoltà della lingua.
Fra i miei preferiti segnalo:
 
Sock Knitting Master Class, Ann Budd
Socktacular!
Socks from the Toe-Up, Wendy D. Johnson
Teach Yourself Visually. Sock Knitting, Laura Chau
Easy Knitted Socks, Jeanette Trotman
Sensational Knitted Socks,  Charlene Schurch
Sock Architecture, Lara Neel

Come avevo anticipato all'inizio di questo tutorial, il filato usato per la realizzazione di queste calze è il Funky Stretch di Lana Grossa.
A differenza di quelli che sono solita utilizzare, questo possiede una percentuale di elité tale da renderlo opportunamente elastico.
Il vantaggio immediato è sicuramente l'ottima aderenza della calza al piede ed io consiglio caldamente il suo impiego soprattutto ai principianti, perché il suo essere appunto elastico permette di ovviare ad alcuni errori di valutazione propri dell'inesperienza, come ad esempio la modellazione del tallone lavorata in anticipo con conseguente suola più corta del necessario.
L'unico accorgimento, soprattutto se come me tendete ad esagerare un po'con la tensione, è quella di lavorare in maniera molto morbida proprio perché il filato "si accorcia" maggiormente rispetto ad una normale sock yarn.
Per il resto, la gamma cromatica è varia e molto vivace e si presta perfettamente ad una lavorazione semplice come quella a maglia rasata, senza per questo rinunciare ad un risultato brillante ed originale.
 
 

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