Due parole sul nuovo tutorial.



Con i precedenti tutorial avete imparato a realizzare le vostre calze cuff-down, letteralmente costruite dalla caviglia verso la punta.
Nonostante questa tecnica sia largamente diffusa e preferita fra le socksaddicted straniere, nel corso degli ultimi mesi ho imparato ad apprezzare la costruzione toe-up, partendo quindi dalla punta del piede  verso la caviglia e, perchè no, proseguendo verso il polpaccio.
 

I vantaggi rispetto alle cuff-down sono notevoli: innanzitutto potete ottenere calze perfettamente su misura, qualsiasi spessore abbia il vostro filato, perchè una volta realizzata la punta potrete indossarle e misurarne progressivamente l'ampiezza (oltre alla lunghezza, ovviamente).
Inoltre se il filato ha i metri contati  potrete regolarne l'altezza rispetto alla caviglia senza correre il rischio di lasciarle incompiute.

Esistono svariate tipologie di toes (punte), di heels (talloni) e di cuffs (bordi), così come esistono numerose tecniche di avvio della punta e di chiusura del bordo.
In questo primo ciclo di tutorial vi insegnerò a realizzare un calzino con quelle che, a mio avviso, sono le caratteristiche più semplici da affrontare per un principiante.
Come probabilmente saprete già, io preferisco lavorare con i ferri circolari fissi, utilizzando la tecnica del magic loop; esistono ovviamente altre tipologie di ferri che ciascuno può utilizzare in base alle proprie attitudini personali.

Di questi, e di altro, parleremo sicuramente in seguito.

I filati specifici per calze sono generalmente sottili ed hanno una bassa componente acrilica (dal 20 al 15 per cento); le colorazioni solide si prestano a modelli più elaborati - come le mie Canal Walk ad esempio - mentre quelle variegate rendono gioiosi anche i calzini realizzati in semplice maglia rasata.


Il seguente tutorial è realizzato in collaborazione con Lucia Fornasari Distribuzione e Lana Grossa: il filato, il Funky Stretch, si presta particolarmente a questo clima primaverile, con la sua componente di cotone che lo rende confortevole e piacevole da indossare, grazie anche all'elité che conferisce elasticità ed aderenza.
Oltre ai ferri circolari con punte da 2,5 mm avrete bisogno di un marcatore cosiddetto a lucchetto (il mio in realtà ha un piccolo gancio) per segnare la parte frontale della calza e distinguerla dalla suola, almeno fino alla realizzazione del tallone. Per vostra comodità suggerisco anche un contagiri.

Allora, pronti per cominciare?

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