Anche quest'anno osservo il via vai frenetico della corsa all' acquisto dell' ultimo minuto e anche quest'anno mi riconosco poco in questa isteria collettiva.
Eppure, quest'anno, qualcosa é cambiato.
Ho riscoperto il piacere di decorare la mia casa con piccoli semplici elementi, poco preziosi in sé ma capaci di riportare quello spirito natalizio che per tanto tempo ho creduto di aver perso.
Ho guardato il mondo fuori con gli occhi di mio figlio e ho pensato che tutto sommato non é poi così male.
Ho capito che l' onestà non vince mai, nonostante tutte le belle frasi fatte, ma che allo stesso tempo c'è più soddisfazione a raggiungere i piccoli traguardi tutti da sola.
Ho lasciato alle spalle le persone che hanno influito negativamente su tante delle cose accadute negli ultimi anni e ne ho accolte con gioia di nuove, alcune davvero molto molto importanti.

Tutto sommato direi che non é andata poi così male.

Mi congedo per quest'anno con un bellissimo regalo che mi sono concessa qualche giorno fa. Le spille sono della mia amica Manuela - PurseMoi - e non credo ci sia bisogno di commentare oltre, l' immagine dice già tutto.

Tanti cari auguri a tutti.



posted from Bloggeroid


Non so se capita anche a voi, ma spesso staccare da ferri e lana per tuffarmi nell'uncinetto è davvero molto rilassante. Se poi lo faccio per imparare anche qualcosa di nuovo, al relax si affianca la soddisfazione di aver creato qualcosa vagamente somigliante al progetto generale.

Dunque, io sono letteralmente innamorata di questa ragazza e del suo mondo. Le sue creature mi riportano alla memoria i primi anni della mia infanzia quando mi piaceva realizzare le bambole da sola, dotandole di accessori e di stanze arredate tutte per sé.

Ho sempre lavorato all'uncinetto, ma un conto è realizzare un centrino, un conto è cimentarsi con gli amigurumi. In realtà non sono difficilissimi, ma richiedono molta attenzione e - l'avreste mai detto - una certa pratica nel dar loro forma con l'imbottitura.

Ad ogni modo quest'anno, in pieno mood natalizio, ho pensato di vincere ogni paura e realizzare la mia versione dell'elfo disegnato dalla bravissima Ilaria.


Come sempre le spiegazioni sono dettagliate e molto chiare, per cui anche una principiante come me è perfettamente in grado di realizzare le varie parti che compongono il pupazzo...salvo magari poi assemblarle in maniera non proprio ortodossa!


Mentre procedevo nella sua realizzazione mi è improvvisamente venuta voglia di treccine...forse per l'espressione buffa che la mia inesperienza con l'ago ha conferito al suo sorriso. Così l'elfo è diventata un'elfa a tutti gli effetti.


Purtroppo a causa dei rimasugli di filato non proprio simili a quelli usati nel pattern originale ho dovuto improvvisare alcuni dettagli, però l'effetto finale mi è piaciuto molto e la prossima volta sarò dotata di tutto punto.
La mia amica Sonia dice che devo darle un nome...sinceramente non ci ho ancora pensato, ma sicuramente prima di Natale lo avrà...e sarà sicuramente un'elfa magica!

Nel frattempo cerco di completare alcuni progetti che vedranno la luce a Gennaio, anche se il mio cervello è già in vacanza.
Avete ricordato di scaricare i pattern miei e di Annalisa Dione disegnati in collaborazione con Crowdknitting? Mi raccomando! Magari la mia coperta è un po' lunga da finire...ma i guanti ursini sono perfetti per un regalo last minute...perciò accorrete, avete tempo fino alla fine del mese.





Quando in radio o in televisione passa la pubblicità della connessione veloce che unisce tutto il mondo da una parte sorrido, dall'altra mi arrabbio, perché alle soglie del 2015 io quella connessione veloce ancora non ce l'ho.
Questo per spiegare il perché, a festeggiamenti dell'Immacolata già conclusi, non vi ho aggiornato sulle ultime novità online già dal primo Dicembre.


Ad ogni modo questa è la prima. Si chiama Quartiere 206 ed è il mio nuovo pattern per Crowdknitting realizzato con il filato Melody di Mafil.

Il nome si riferisce al Friedrichstadt-Passagen di Berlino, un complesso di tre isolati di negozi collegati da gallerie sotterranee denominati quartieri e realizzati da architetti di fama internazionale.
In particolare il Quartiere 206, realizzato da Ming Pei, Cobb, Freed & Partners, si ispira all'architettura degli anni ’20 e all’Art Déco, con i mosaici marmorei colorati contenuti all'interno dell'atrio pubblico.
Questo modello nasce dalla suggestione dei moduli geometrici che costituiscono le pavimentazioni e da una personale combinazione cromatica del filato.




Nato per essere il classico plaid da divano, in realtà può essere realizzato in varie forme e misure. Il modulo quadrangolare è costituito dall'assemblaggio di triangoli speculari – modulo A e modulo B - realizzati singolarmente e cuciti insieme.
Le istruzioni per realizzarlo sono free per tutto il mese di Dicembre e disponibili nell'area pattern del sito.

La seconda novità riguarda invece la collaborazione con altre designers, fra cui le mie colleghe del Collettivo, per Cuore di Maglia.
La raccolta si chiama Sette e Mezzo. Schemi d'Autore e per il momento è in distribuzione presso le ambasciatrici o i knit cafè del Cuore sparsi un po' in tutta Italia, mentre dal 20 Dicembre sarà anche disponibile online.


Ho disegnato questo completo invernale fatto di un gioioso cappello e di un paio di calde moffole, in un periodo in cui la pioggia regnava sovrana ed io sognavo fortemente il sole. Song for sunshine è il nome scelto per il modello; nonostante il clima uggioso mi ricorderà comunque giornate di lavoro intense fatte di mail, chiacchiere e sorrisi, in un caldo abbraccio virtuale come sempre da Nord a Sud.


E adesso torno al lavoro. Perché Gennaio è alle porte e ci sono in vista ancora belle novità!