Pensavo di aver dato il mio - ma soprattutto quello di Simone - contributo annuale a febbre, tosse e raffreddore. E invece no, la fronte che scotta, il naso ed i bronchi ostruiti e l'impossibilità di riposare bene, con crisi di pianto così disperate da riportare me e mio marito ai tempi delle colichette.

Ma tutto passa, pian piano, somministrando con pazienza sciroppo, latte caldo e miele e rincorrendolo ovunque con la mascherina dell' aerosol. Non è ancora finita, ma sicuramente la situazione è migliorata di molto.

Non esco di casa da lunedì sera, ad eccezione della veloce sortita di ieri mattina dalla pediatra. Il che è molto pericoloso, perché i pensieri si fanno più pressanti e non sono sempre carichi di ottimismo.

Ho sferruzzato tanto proprio per non pensare, ma la concentrazione ha lasciato il posto ad un incontrovertibile dato di fatto: vedo sfrecciare tante occasioni senza poterle cogliere.
Vuoi per mancanza di tempo, vuoi per mancanza di mezzi, vuoi per mancanza di solide amicizie, vuoi per posizione geografica o semplicemente per questione di sfiga.
Dopo lo struggimento la perla di saggezza: invece di arrabbiarmi per quello che non ho è il caso che sfrutti al massimo quello che ho.

Questo post è un esempio. Non ho a disposizione portatile e connessione, quindi provo l'applicazione per blogger sul mio cellulare. Magari non sarà elegante, ma avrò comunque raggiunto il mio scopo.

Buon weekend!



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Ultimamente il mondo della maglia mi entusiasma meno.

Leggo discussioni che non mi piacciono, toni sempre più accesi, e mi chiedo dove sia andato a finire lo spirito con cui tutto è cominciato.

Questo clima di eterna competizione tende a farmi rinchiudere sempre di più a riccio, nell’estremo tentativo di non essere toccata da tanta negatività.

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Le calze sono degne alleate, il pattern è facile da memorizzare e posso lasciar correre i pensieri senza temere di fare errori.

Le Monkey Socks sono una sorta di auto regalo, una coccola per lenire le piccole e a volte insignificanti contrarietà quotidiane. La designer, Cookie A, è una  piccola maga delle calze: i suoi modelli sono tutti bellissimi.

Buon weekend.


Avrei voluto scrivere delle calze realizzate per i Ravellenic Games 2014, ma a lei la collana bottonfiore è piaciuta tanto ed allora ho pensato che magari avrebbe gradito anche questi semplicissimi orecchini.

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Occorrente:

cotone egiziano perlè n. 8

un uncinetto da mm 1,5

due bottoni in madreperla

due supporti per pendenti

Abbreviazioni e punti usati:

mb = maglia bassa

mbss = maglia bassissima

mma = mezza maglia alta

ma = maglia alta

cat = catenella

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Procedimento:

Scegliete un bottone a due fori, sufficientemente larghi da far passare attraverso l'uncinetto, e lavorate 10 cat. 

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Eseguite una mbss a partire dalla terza cat rispetto all'uncinetto per creare un piccolo anello in cui inserire il supporto per il pendente; sulle restanti cat lavorate *1 mb, 1 mma, 2 ma, 1 mma, 1mb*, 1 cat, voltate il lavoro e rip da * a *. Tagliate ed affrancate il filo.

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Ripetete l'operazione con l'altro bottone; inserite i ganci per i pendenti e indossate i vostri nuovi orecchini.

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Questo tutorial fa parte della raccolta realizzata per Pianetadonna e lo trovate pubblicato anche qui.


Osservo sconsolata il cielo.

Stamattina ho visto i primi timidi fiori sui mandorli pieni di gemme, eppure continua a soffiare un vento gelido e le nuvole oscurano il sole. Qualcosa mi dice che anche quest’anno ci sarà un pessimo raccolto, ma voglio essere ottimista e sperare in una Primavera improvvisa e benevola.

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Occorrente:

poche gugliate di cotone in vari colori

un uncinetto da mm 2,5

alcuni bottoni ed una grossa perla

Abbreviazioni e punti usati:

cat = catenella

mb = maglia bassa

mbss = maglia bassissima

ma = maglia alta

succ = successivo

seg = seguente

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Procedimento:

Avviare un cerchio composto da 5 cat e all'interno di esso lavorare 1 cat (=1 mb) e 9 mb, chiudendo il giro con una mbss sulla prima cat di avvio.

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Per i petali realizzare 1 cat, *4 ma nella stessa mb sottostante seg, 1 mbss*, rip da * a * fino ad ottenere 5 petali complessivi, terninando con una mbss sulla cat di avvio. Prima di tagliare il filo effettuare una catenella con la quale agganciare il bottone.

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Ripetere l'operazione con il cotone di colore contrastante e agganciare nuovamente il bottone.

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Il numero dei fiorellini e dei bottoni dipende dalla lunghezza che si vuole ottenere, io ad esempio ne ho realizzate 3 coppie.

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Per la collana avviare 10 cat e agganciare con l'uncinetto la perla colorata, proseguire con altre 10 cat e attaccare il primo petalo con una mb sulla seconda ma. Realizzare altre 15 cat e attaccare il secondo petalo. Continuare allo stesso modo inserendo man mano le altre coppie di fiori.

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Completare infine la collana avviando 40 cat da riunire alla cat di avvio, realizzando un piccolo petalo per nascondere meglio il filo.

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Questo tutorial fa parte della raccolta realizzata per Pianetadonna ma, misteri dei web magazine, non è mai stato pubblicato.


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Antti Koskinen, coach del Team Finlandese

State seguendo le Olimpiadi Invernali di Sochi? Devo essere sincera, io no. Ogni volta che provo ad accendere la tv per sbirciare qualche gara Simone mi porta minaccioso il telecomando, intimandomi di cambiare canale o spegnere.

Però per le laniste quasi anonime le olimpiadi sono sempre un evento gioioso per gareggiare sferruzzando insieme e confrontandosi sui tanti progetti prescelti.

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Io concorro con due modelli completamente diversi l’uno dall’altro.

Il primo è il Diamante di Annalisa Dione, un bellissimo scialle con il bordo lace che sto realizzando con la lana tinta a mano da Janka Colombo. Si tratta indubbiamente di un lavoro molto impegnativo che richiede molta concentrazione, da fare rigorosamente senza Simone nei paraggi. Sono impaziente di completarne ogni volta una parte, ma so che devo anche procedere con calma per non commettere errori.

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Per il secondo, manco a dirlo, ho scelto delle calze che sognavo di fare da molto tempo, le Monkey di Cookie A tratte dal libro Knit. Sock. Love.

Contrariamente a quanto potrebbe sembrare, il pattern non è costituito da trecce ed è semplicissimo da memorizzare, da lasciare e riprendere.

A prova di Simone, per intenderci.

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Vi lascio con questa bellissima iniziativa segnalatami dall’amica knitter Marzia Verga. Il Comune di Canegrate, piccolo paese alle porte di Milano, ha deciso per il secondo anno consecutivo di festeggiare la “Giornata Internazionale della Donna” con una serie di iniziative legate a questo tema per tutto il mese di marzo.

Quest’anno il tema è quello dell’acqua ed è richiesto l’aiuto di knitting blogger, designer ed esperti del settore per realizzare un rettangolo o un quadrato delle tonalità dell’acqua di queste misure:

Cerchi:

  • diametro massimo 40 cm
  • diametro minimo: 20 cm

Quadrati:

  • lato massimo 40 cm
  • lato minimo 20 cm

Rettangoli:

  • massimo 40 x 100 cm
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Le immagini precedenti si riferiscono alle installazioni dell’anno scorso.

Tutte le informazioni le trovate qui.


Dieci giorni chiusi in casa causa influenza e pioggia incessante. Ci sarebbero stati i presupposti per impazzire se non avessi applicato la calzino therapy.

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Di quanto mi affascini questa tecnica di lavorazione ne ho già parlato qui.

Le calze sono progetti piccoli, tranquillamente trasportabili in borsa o velocemente appallottolabili in caso di incursioni del piccolo di casa.

Le Zora di Regina Satta sono davvero molto semplici da realizzare. In particolare la parte del tallone è molto precisa e molto ben rifinita.

Per la punta ho imparato la chiusura dal rovescio con l’ausilio dei tre ferri, semplicemente perfetta e applicabile in altri tipi di progetto.

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Regina Satta è una sorta di maga delle calze. Date un’occhiata ai suoi numerosi pattern, troverete di sicuro un modello che vi piacerà.

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Utilizzando le Zora come modello base, ho realizzato queste calzine primaverili applicando il pattern vine and leaf dei miei guantini.

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Il filato monocolore mette in evidenza sia la particolarità del pattern, sia la modellazione di punta e tallone. Da rifare in altre tonalità, sicuramente.