Una mamma non dovrebbe mai ammalarsi, ma ovviamente lo fa, eccome. Oltre allo stato di malessere generale, è difficile spiegare ad un bimbo che non lo baci non perché non gli vuoi bene ma, al contrario, proprio perché gliene vuoi tanto da cercare di evitare ogni possibile contagio.

Ad ogni modo, pur con naso chiuso e sordità relativa, resisto stoicamente.

Pensando alla bellissima rosa che mio marito mi ha regalato come augurio di pronta guarigione ecco un tutorial facile facile.

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Occorrente:

50 gr di cotone perlè egiziano n. 8

uncinetto da 1,50 mm

ago e filo dello stesso colore del cotone

Abbreviazioni e punti usati:

cat = catenella

mbss= maglia bassissima

ma = maglia alta

m alts = maglia altissima

succ = successivo

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Procedimento:

Avviare 50 cat e, puntando l'uncinetto nella 4a cat lavorate due ma nelle succ due cat, lav 2 cat, 1 mbss nella cat di base succ.

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Petali 2 e 3: *3 cat, 2 ma nelle succ due cat, 2 cat, 1 mbss nella cat di base succ*, rip da * a * ancora una volta.

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Petali 4 e 5: *4 cat, 4 m alts nelle succ 4 cat, 3 cat, 1 mbss nella cat di base succ*, rip da * a * ancora una volta.

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Petali 6 e 7: *4 cat, 6 m alts nelle succ 4 cat, 3 cat, 1 mbss nella cat di base succ*, rip da * a * ancora una volta.

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Petalo 8: 4 cat, 8 m alts nelle succ 4 cat, 3 cat, 1 mbss nella cat di base succ; tagliare il filo.

Prendete l'ago ed il filo dello stesso colore del cotone utilizzato e avvolgete delicatamente su se stessa la rosellina fissando man mano i petali con dei piccoli punti. Con questo procedimento potete realizzare rose di varie dimensioni, aumentando le catenelle di base ed il numero di petali.

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Questo tutorial fa parte della raccolta realizzata per Pianetadonna e lo trovate pubblicato anche qui.


Ricordo che da bambina guardavo affascinata mia nonna mentre armata di ferri, gomitoli e spille francesi modellava il tallone delle calze di lana di cui faceva grande uso soprattutto nella stagione invernale.

In famiglia la vera estimatrice è mia madre, il mio è un approccio più che altro tecnico perché realizzando un paio di calze c’è sempre qualche nuovo procedimento da imparare.

In occasione del Kal-zetta, organizzato dal gruppo delle Knitter di Biella, Vercelli e Novara, mi sono cimentata col modello Zora della designer tedesca Regina Satta.

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All’inizio avevo pensato di utilizzare il set di ferri a doppia punta perché sia la lana che ho usato – la Ciao della Mondial – sia il campione del pattern prevedono i 2,5 mm, ma ho dovuto rinunciarci subito: essendo abituata ai circolari il districarmi con 5 ferri contemporaneamente è un’impresa disperata.

Perciò ho dovuto adattarmi con i 3 mm e forse per questo le mie calze sono leggermente  più larghe, ad ogni modo sono felicissima di averle realizzate, il connubio fra filato e trecce mi è piaciuto davvero molto.

Ora attendono di essere misurate dalla loro destinataria – la mamma, ovviamente – per poi cucirne la punta.

Prossima sfida: le calze toe-up. E quale miglior modello se non Stracciatella di Annalisa Dione?


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Adoro Pinterest, ne sono totalmente dipendente. La sera mi perdo nella sezione hobby e faidate, dove spesso i progetti presentanti in largo anticipo sono un interessante invito a far altrettanto. Quindi, per non farmi trovare impreparata, vi propongo il mio tutorial pensato per lo scorso San Valentino (il mio spirito romantico è pari solo a quello natalizio, sappiatelo.

foto 01

Occorrente:

50 gr di cotone perlè egiziano n. 8

uncinetto da 1,50 mm

Abbreviazioni e punti usati:

cat = catenella

mbss= maglia bassissima

mb = maglia bassa

mma = mezza maglia alta

ma = maglia alta

m alts = maglia altissima

prec = precedente

sott = sottostante

arch = archetto

succ = successivo

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Procedimento:

Avviare 12 cat e chiuderle ad anello con una m bss.

1 giro: nell'anello lav: *4 cat, 2 m alts, 4 cat, 1 m bs*, rip da * a * per 4 volte ancora, 4 cat e 3 m alts.

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2 giro: *4 cat, 1 m bs nella 4a cat seg, 3 cat, salt 2 m alts, 1 m bs nella 4a cat seg*, rip da *a* per 4 volte ancora, 4 cat, 1 m bs nella 4a cat seg, 2 cat, salt 2 m alts, 1 m alta nella 4a cat seg.

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3 giro: 4 cat, 1 m bs nello sp seg, *6 cat, puntare l'uncinetto nella 2a delle 6 cat e lav 2 m alts chiuse ins, nello sp seg lav 3 m alts chiuse ins, 4 cat, lav 2 m alts chiuse ins nella 1a delle 4 cat, 2 cat, 1 m bs nello sp seg*, 4 cat, ** nello sp seg lav 3 m alts chiuse ins, 3 cat e 3 m alts chiuse ins**, 4 cat, 1 m bs nello sp seg, rip da *a* per 1 volta, 4 cat, rip da **a**, 4 cat, 1 m bs nello sp seg, rip da *a* per 1 volta, 4 cat, rip da **a** per 1 volta, 4 cat, 1 m bs nello sp seg.

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4 giro: *7 cat, tra i tre petali seg lav: (3 m alts chiuse insieme, 4 cat) per 2 volte e 3 m alts chiuse ins; 4 cat, 1 m alta nellosp seg, 4 cat, 1 m bs nello sp tra i due petali seg, 4 cat, 1 m alta nello sp seg *, rip da * a * per 2 volte ancora, 2 cat, 1 mezza m alta nello sp seg.

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5 giro: *7 cat, 1 m alts, 7 cat, 1 m alts, (5 cat, 1 m alta) per 5 volte*, 3 cat, 1 m alta, 3 cat(punta), 1 m alta, 3 cat, rip da * a * in maniera speculare, (3 cat, 1 m bs) per 3 volte. 

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6 giro: *7 m alte nell'arch delle 7 cat, 1 m alta sulla m alts, 7 m alte nell'arch delle 7 cat, 1 m alta sulla m alts, 5 m alte nell'arch di 5 cat , 1 mezza m alta sulla m alta*, continuare a lavorare a mb sugli arch successivi e rip la lavorazione in maniera speculare dalla punta.

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7 giro: si lavora come il 6, distribuendo però dei piccoli aumenti in modo da rendere morbido il bordo.

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8 giro: Rifinire a maglia bassa.

Tagliare ed affrancare il filo, stirare.

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Questo tutorial fa parte della raccolta realizzata per Pianetadonna e lo trovate pubblicato anche qui.


PicMonkey Collage

E’ difficile riprendere a scrivere dopo un lungo periodo di silenzio, ci sono così tante cose che vorrei raccontare o fissare che sono sicura di dimenticare o far confusione.

Cercherò allora di aiutarmi con le immagini scattate durante i giorni di festa, in ordine rigorosamente sparso.

1. Simone ha scoperto la sua grandissima passione per il ciuff ciuff installato nel Centro Storico in occasione delle festività natalizie. Chiodo fisso al risveglio, chiodo fisso al rientro a casa dopo la giornata trascorsa in campagna dai nonni. E siccome non sta mai fermo, ecco che tocca ora alla mamma ora al papà incastrarsi nei piccoli sedili alle sue spalle per accompagnarlo e sorvegliarlo.

2. Dopo il lungo periodo di pioggia e scirocco, le vacanze natalizie ci hanno regalato giornate di sole, con cielo limpido e luce abbagliante che sulle mura intonacate a calce diventa ancora più intensa. Passeggiare per i vicoli è stato piacevolissimo, soprattutto ora che riusciamo a lasciare più spesso il famigerato passeggino a casa.

E a sera, rientrando, il tramonto ci ha spesso regalato i suoi colori più belli.

3. Mi sono divertita e rilassata nel far cose futili, tipo un set completo di stitchmarkers da utilizzare per i prossimi cardigan o maglioni. Non sono bravissima in queste cose e sicuramente faccio un sacco di stupidaggini, ma essendo per uso personale direi che una volta tanto posso ritenermi soddisfatta.

4. Ho lavorato tantissimo a maglia, finalmente per le persone che amo. Mio marito quest’anno ha scoperto la passione per gli scaldacollo e la costa inglese, ha scelto una serie di filati e mi ha dato carta bianca, così ho avuto modo di divertirmi alternando l’uso dei circolari a quello dei ferri dritti, affascinata dalle sfumature delle lane proposte.

Per me ho iniziato un cappello, viola e con le trecce, manco a dirlo. Inizialmente seguendo questo pattern, prontamente scucito e riconvertito in questo.

Ho anche studiato il diagramma per la realizzazione dei miei guantini ipercolorati, ma solo su carta, perché il caos di gomitoli scoraggerebbe anche le più motivate.

5. Ho cercato di avviare la politica dei giochi intelligenti attraverso il set da falegname per il piccolo – e non solo – di casa.

6. Ho visitato la splendida manifestazione che si è tenuta a Casa Cappellari dall’11 al 24 Dicembre, Manufacta, una vera e propria sinergia di giovani talenti che espongono le loro opere di creatività. Ho conosciuto Annamaria, stretto la mano dal vivo a Michele, incrociato sguardi, sorrisi, contagiata da voglia di fare e di stare insieme.

E già che c’ero ho acquistato la shopper col micio della bravissima Francesca Cosanti.

7. Ho ritrovato una cara amica che temevo di aver perduto per sempre, constatando quanto a volte tutto nasca da incomprensioni e malintesi, anche se l’amicizia, quella vera, è capace di ricominciare come se nulla fosse accaduto, diventando più forte e ricca.

8. Ho scoperto che i parenti acquisiti sono più importanti di quelli dovuti a legami di sangue. E che i silenzi sanno essere molto eloquenti.

Ecco, lo sapevo, gran confusione e sicuramente qualcosa perso nel corso di questa lunga lista. Vorrà dire che, se mi verrà in mente, ve lo racconterò la prossima volta.

Bentrovati tutti!