Questo Marzo va così, ci sono giorni in cui il caldo è quasi insopportabile – molto pochi, a dir la verità – e giorni in cui fra freddo e pioggia sembra di esser tornati alle festività natalizie. Io che sognavo di realizzare qualcosa col cotone mi ritrovo mio malgrado a sferruzzare ancora la lana.

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Cominciamo con un classico, il Beret di Bernat Design Studio, così semplice da essere perfetto per esaltare la gamma cromatica della mia Ophelia Iris. Ve l’ho già detto di quanto sia innamorata di questa lana vero? E’ sufficiente un solo gomitolo per realizzare un cappello caldo e comodo, ottimo anche per vivacizzare le giornate grigie.

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Nel frattempo continua la mia collaborazione con l’amica Paola: il vantaggio di lavorare con una persona così curiosa ed entusiasta è nel poter sperimentare ogni sorta di filato, anche quelli che magari personalmente non acquisterei mai.

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Questa è la Scarf with flounce di Drops Design, una sciarpa molto elegante che presenza un semplice motivo centrale a legaccio impreziosito da onde realizzate con la tecnica dei ferri accorciati.

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Il filato è l’Eiffel di Sesia, un misto seta-mohair così morbido da risultare quasi terapeutico. In genere con amo le lane pelose, mi danno fastidio alla pelle e le trovo antipatiche da lavorare, ma questa è fantastica, anche quando si tratta di dover scucire qualche riga così come è capitato a me. Ed il colore è semplicemente incantevole.

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Vi auguro un weekend pasquale sferruzzante e rilassante, a martedì!


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Finalmente oggi splende il sole e questo venerdì sembra degno di essere un giorno primaverile.

Ieri pomeriggio c’è stato il secondo incontro del mio corso di maglia, ancora più divertente del primo perché l’affiatamento cresce in maniera proporzionale alla voglia di fare. E se tutto va bene si realizzerà anche il mio sogno di organizzare un Trulli and Stitch all’aperto, in campagna.

Ma nel frattempo mi cimento con l’uncinetto, con grande soddisfazione. Finalmente pubblicati gli ultimi tutorial del mese scorso, anche quelli di marzo sono ormai in fase di ultimazione. Veloci, semplici, divertenti, da soddisfazione immediata insomma.

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Sommersa dai work in progress di maglia – pare che sia scoppiata la mania dei cappellini in cotone per neonati! – non rinuncio ad armarmi di uncinetto e filato rosa per realizzare dei braccialetti da vecchi progetti per cinturini d’orologio risalenti agli anni ‘50.

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Provateci anche voi, basta pochissima lana – o se preferite, cotone – e un paio di bottoncini, magari riciclati da una camicia che non usate più.


Lo so, logica vorrebbe che io parlassi degli eventi prima che questi accadano e non a fatti conclusi. Ma questa è stata una settimana altalenante, fra tempo pessimo che ci ha costretti in casa e malanni di stagione. Io e il piccolo abbiamo condiviso febbre e tosse e tanta, tanta stanchezza. I bambini non dovrebbero mai ammalarsi...e neanche le mamme.

Comunque, nonostante la nebbia ed il vento forte, il peggio sembra essere passato. Giovedì scorso ho tenuto la mia prima lezione di maglia. Una lezione un po' strampalata a dir la verità, perché le mie allieve sono eterogenee in quanto a conoscenza della materia. Ma non per questo meno divertente e gratificante. 
Da una parte Alessandra, una ragazza dolcissima che aveva imparato da bambina a lavorare grazie agli insegnamenti della nonna e che aveva in realtà solo bisogno di rispolverare le sue conoscenze. Armata di grossi ferri e di lana biologica il suo quadrato a legaccio è stato semplicemente perfetto.
Dall'altra le signore più esperte che hanno deciso di convertirsi ai ferri circolari al grido di "mai più cuciture". Certo non è facile smettere da un giorno all'altro di cambiare posizione delle dita e del filo, ma loro se la sono cavata egregiamente e non vedo l'ora di saggiare i loro progressi la prossima settimana.



Nel frattempo, grazie ad Unite Contro il Cancro, sono stati pubblicati i miei ultimi due pattern. Il primo, il Juno, è online dall'8 marzo e contribuisce nel suo piccolo alla raccolta di fondi da devolvere alla Lilt.


Il secondo invece è il mio collo Azuma, sferruzzato ieri pomeriggio nell'ambito della manifestazione Knitting Match Solidale di cui si è parlato ampliamente qui.
Il pattern è disponibile in versione gratuita a questo indirizzo.

Sperando di essere più immediata la prossima volta, torno a fare le mie acrobazie!


Finalmente le giornate si allungano, il sole ci permette lunghe passeggiate – a piedi o col passeggino – per le strade della città o in campagna. Simone è felicissimo, stare in casa per lui ormai è diventato quasi impossibile, bisogna scoprire il mondo.

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Questo è il mio nuovo cappello, il Nantes Hat, realizzato con una splendida Zara Print Melange della Filatura di Crosa. Un modello perfetto per queste temperature miti, con la lavorazione a trecce e piccoli trafori che lo rende leggero e molto comodo.

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Il cappello andrebbe messo in forma inserendo all’interno un piatto piano, perché le treccioline della corona tendono a sollevarne la sommità, ma l’impazienza di indossarlo è stata più forte.

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