Pensavate forse che ce ne fossimo dimenticate? Pensavate che avremmo potuto rinunciare al nostro incontro mensile fra chiacchere, baccano, ferri, libri e fiumi di lana? Giammai!

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Durante l’incontro la nostra Tibisay ci mostrerà come realizzare una sciarpa in pochissimo tempo, mentre io leggerò un brano tratto da “Le amiche del venerdì sera” di Kate Jacobs.

Allora che fate, venite con noi???


Ve lo ricordate il mio esperimento di maglioncino a collo alto lavorato col topdown raglan? In effetti lo avevo finito già da molto tempo, ma come spesso accade erano mancati il tempo ed il modo per immortalarlo…quale migliore occasione del mio ritorno in Puglia?

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Come vedete si tratta di un capo semplicissimo, realizzato a maglia rasata perché la lana con i suoi colori è talmente preponderante da rendere superfluo qualsiasi applicazione di punti speciali o trecce, Le uniche note particolari sono la vita e le maniche, realizzate a coste 2/2 con un bordo piuttosto alto che richiama il collo.

Purtroppo la scelta della lana, una Lodi della Vimar (cito testualmente l’etichetta), non è stata delle migliori, il filato è molto delicato e tende a sfibrarsi spesso e volentieri, soprattutto durante l’avvio delle maglie e in corrispondenza della colorazione più chiara…un vero peccato perché morbidezza e gamma cromatica la rendono molto piacevole.

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Ogni gomitolo è diverso dall’altro, per cui se la lavorazione in topdown permette comunque una distribuzione omogenea del filato, conferendogli l’aspetto autorigante, la differenza si apprezza nelle maniche…come potete vedere ho un polsino nero ed uno viola…ma dopotutto che importa, non vi sembro una ragazzina terribile in perfetto stile Gian Burrasca?

(Per la cronaca, i due gomitoli avanzati sono stati riservati alla realizzazione del Cappello Impossibile per mio marito…esperimento perfettamente riuscito e molto apprezzato. Beati uomini!)


Capita che ci si incontri per la prima volta e che questo in realtà sia solo un insignificante dettaglio, perché la sensazione è di conoscerla da sempre.

Capita di trovarsi col cuore che batte impaziente di riabbracciarla e riempirla di baci, come solo una sorella sa fare.

Capita di stringere a sé tre amiche speciali, di sentirsi per un attimo catapultata negli anni adolescenziali in cui avresti voluto averle accanto, e di fissare nella memoria quell’attimo per serbarlo gelosamente e tirarlo fuori in caso di necessità.

In tutto questo lo Stitch and Spritz è un mero dettaglio, e perdonatemi se non ne parlerò (ma se proprio siete curiose troverete resoconti qui e qui).

01-liz-cameron-sully(ovviamente la foto non è nostra, ma rende bene ciò che siamo state in questi giorni)