01Ed anche questo cardigan può dirsi archiviato. Non so descrivere la soddisfazione di finire un lavoro senza dovermi poi sottoporre all’estenuante rito delle cuciture!

Ho disposto le maglie che avevo lasciato in sospeso per le maniche sui consueti quattro ferri, lavorando a tubolare fino ad una lunghezza tale da realizzare la cosiddetta manica tre quarti. In questo modo, indossandolo frequentemente, potevo controllare la lunghezza del bordo in modo che fosse proporzionata a quella delle maniche. 02

Un bordino fatto con delle passate a legaccio ed ecco qui il mio cardigan rifinito e pronto per essere mio fedele compagno durante i primi freddi. Questo modello mi piace così tanto che credo lo riproporrò in mille varianti, giocando con la lana, con le trecce ed i punti traforati.

Inoltre lunedì dovrebbero finalmente consegnarmi il set di ferri circolari della Knit Pics (grazie alla provvidenziale segnalazione dell’amica Alessia)…una volta nelle mie mani, chi mi ferma più!!!03And even this cardigan has been made. I can not describe the satisfaction of finishing a job without seams!
I ordered the stitches I left hanging sleeve on the usual four needles, working up to a tube length to achieve the so-called three quarters sleeve. In this way I could check the length of the edge so that was proportionate to that of the sleeves.

A little border and here is my cardigan finished and ready to be my faithful companion during the first cold. I like this model so much that I will repeat it in a thousand variations, playing with wool, with braids and pierced points.
Also Monday should finally give me the set of circular needles Knit Pics (thanks to the providential post on Alessia’s blog) ... once in my hands, who stops me more!


01In questa prima domenica veramente autunnale ho ritrovato il piacere di lavorare a maglia comodamente seduta in poltrona, con la televisione accesa ed una tazza profumata di tè sul tavolo. E si sa, quando si è sereni, i ferri corrono veloci! 

02Mentre osservavo l’uva del pergolato ed il colore delle foglie di vite pensavo che si, in effetti il colore della mia lana è proprio intonato all’autunno: il marrone ed il giallo delle foglie, il verde chiaro ed il viola dei grappoli.

Era doveroso fissare questo momento attraverso una bella fotografia.

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Questi invece sono i famosi lacci usati per trattenere morbidamente le maglie dello scalfo. Adesso una manica è già stata montata sui quattro ferri ed ho lavorato i primi dieci ferri, forse – ma incrocio le dita – dovrei farcela a realizzare anche le maniche tre quarti. Ai prossimi aggiornamenti!

In this first truly autumnal Sunday I rediscovered the pleasure of knitting sitting comfortably in an armchair with the television on and a fragrant cup of tea on the table. And you know, when you are calm, the needles run fast!

Watching the grape arbor and the color of the vine leaves I was thinking that the color of my wool is precisely tuned to autumn: the brown and yellow leaves, pale green and purple bunches.
Was proper fix this time through a beautiful photograph.

These instead are the famous laces used to hold the stitches. Now the sleeve has been mounted on the four needles and I worked the first ten rows, perhaps - but cross your fingers - I should do it to make even the sleeves three-quarters. For the next updates!


Finalmente le giornale autunnali con il loro clima fresco ed il profumo dell’aria! Io adoro questo periodo, è ottimo per dedicarmi con tanta energia a tutti i miei lavoretti in sospeso.

Come sapete io detesto fare qualsiasi genere di cuciture – eppure prima o poi un bel corso come si deve lo frequenterò! – e da quando ho scoperto il ladysweater per me si è aperto un mondo nuovo, fatto di top, maglioncini e gilet tutti rigorosamente senza l’assillo del dover poi montare i pezzi assieme, operazione che spesso rovina la gioia dell’aver finito il lavoro, oltre al lavoro stesso. Il resto poi è affidato ai filati e ai punti scelti, le possibilità sono davvero tante e tutte egualmente valide.

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In questi giorni ho cominciato un nuovo modello, utilizzando un filato dai colori decisamente autunnali che ho scucito da un vecchio maglione tenuto da parte proprio per realizzare questo progetto. Non so ancora se diventerà un gilet come quello che avevo già fatto in precedenza, in realtà a me piacerebbero le maniche tre quarti, ma tutto dipende dalla lana che ho a disposizione. Intanto lascio le maglie in sospeso, poi si vedrà.

A proposito di stranezze…non so se avete notato il filo marrone che tiene insieme tutti i punti della mia maglia…in realtà si tratta di un cavo elettrico alle cui estremità ho fissato dei grossi coralli colorati per evitare che il lavoro potesse sfilarsi. Avevo bisogno di provare il capo per assicurarmi di procedere correttamente e se avessi usato più ferri non sarei riuscita ad indossarlo bene, mi serviva qualcosa di più flessibile…insomma, è la prima idea che mi è venuta in mente! Poi, per completare l’opera, una volta arrivata all’altezza dello scalfo, ho usato dei lacci di scarpe per tenere in attesa le maglie delle maniche. Proprio così, lacci di vecchie scarpe da ginnastica, di quelli che hanno le estremità abbastanza lunghe rivestite in plastica, perfetti per poter trasferire agevolmente i punti direttamente dai ferri. Il cordoncino poi è alquanto spesso, per cui non c’è pericolo di perdere alcuna maglia, in ogni caso basta un piccolo nodo per stare del tutto tranquille.

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Finally the autumn days with their cool climate and the taste of the air! I love this time, is excellent with so much energy to devote to all my jobs on hold.
As you know I hate doing any kind of seams - but sooner or later a beautiful course as it should be attending! – and since I discovered the ladysweater a new world has opened for me , made up of tops, sweaters and gilet all strictly without the worry to assemble the pieces together, a task that often ruin the joy of having finished the work in addition and the work itself. The rest is then given to the yarns and the items chosen, the possibilities are many and all equally valid.

These days I started a new model, using a decidedly autumnal-colored yarn that I ripped from an old sweater kept aside just for this project. I don’t know yet if it becomes a gilet like the one I had previously done, in fact I'd love the three quarters sleeves, but it all depends on the wool that I have available. Meanwhile, I leave the net open, then we'll see.
About oddities ... I do not know if you noticed the brown wire that holds together all the points of my shirt ... in fact it is an electric cable to the ends of which I have set big colorful coral so that the work could take off. I needed to try to make sure I carry the head well and if I used some needles I would not be able to wear it well, I needed something more flexible ... in short, is the first idea that came to my mind! Then, to complete the work, once the height of the scratched, I used the laces of shoes to keep on hold the sleeve’s stitches . That's right, laced with old sneakers, the kind that ends long enough coated plastic, perfect to be able to easily transfer stitches directly from the needle. Then the cord is quite thick, so there is no danger of missing a stitch, in any case, just a small knot to keep quite quiet.


Un’altra settimana è volata via, fra impegni lavorativi e gestione della casa. Ma mi accorgo che se alla sera non cerco di sferruzzare almeno un pò davanti alla tv proprio non riesco a rilassarmi. E’ come una sorta di terapia contro lo stress accumulato durante il giorno, ricarico le mie batterie interiori!

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Il cappello per mio marito, al quinto tentativo, ha finalmente soddisfatto le sue volontà e adesso lo rincorro cercando di fotografare il prodotto finito…avrò pure diritto ad una qualche soddisfazione pubblica, no? Che poi, fra gli svariati modi di diminuire la maglie in chiusura – quelle ben distribuite conferiscono un profilo più femminile – ho adottato la procedura usata generalmente per la punta delle calze. La scelta dei quattro ferri insomma è risultata vincente.

Ho terminato anche la sciarpa per la mia amica, personalmente trovo che il tipo di filato scelto ed il colore siano una vera gioia per gli occhi, il pattern risalta in modo incredibile ed è soffice al tatto. Per ovvie ragioni non ve la mostro, ma prometto che non appena il pacco sarà giunto a destinazione pubblicherò le foto. Nel frattempo mi piacerebbe provare a fare le etichette per personalizzare i miei lavori, ma il tempo passa ed io non mi decido a cercare i fogli termoadesivi da stampare. Pigrizia e mancanza di tempo, un mix letale!

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Nel frattempo vi mostro alcuni vecchi lavori fatti per la casa di campagna dei miei genitori. Questa è una coppia di tende a filet realizzate per la porta a vetri dell’ingresso con un cotone di spessore medio di un bel bianco brillante. Il disegno geometrico è abbastanza semplice da realizzare, per cui si finiscono velocemente, ma al tempo stesso conferisce una opportuna trasparenza.

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Queste tendine invece schermano una finestra a doppia anta nella cucina: anche qui ho scelto di realizzare all’uncinetto un motivo geometrico semplice, solo che in questo caso la lavorazione è forse stata un pò troppo fitta…comunque durante le giornate di sole riescono a filtrare ottimamente la luce e comunque a me piace osservarle in trasparenza.

E adesso, cosa c’è nella borsa da lavoro in attesa? Una serie di idee nuove….una presina a tema natalizio da realizzare per lo swap della crochet-community, un juliet con una lana riciclata molto molto bella ed infine una collana floreale per adornare il bellissimo collo della mia amica Serena. Le temperature sono più basse, la tazza del tè è già pronta sul tavolo…cosa posso desiderare di più?