Quando in radio o in televisione passa la pubblicità della connessione veloce che unisce tutto il mondo da una parte sorrido, dall'altra mi arrabbio, perché alle soglie del 2015 io quella connessione veloce ancora non ce l'ho.
Questo per spiegare il perché, a festeggiamenti dell'Immacolata già conclusi, non vi ho aggiornato sulle ultime novità online già dal primo Dicembre.


Ad ogni modo questa è la prima. Si chiama Quartiere 206 ed è il mio nuovo pattern per Crowdknitting realizzato con il filato Melody di Mafil.

Il nome si riferisce al Friedrichstadt-Passagen di Berlino, un complesso di tre isolati di negozi collegati da gallerie sotterranee denominati quartieri e realizzati da architetti di fama internazionale.
In particolare il Quartiere 206, realizzato da Ming Pei, Cobb, Freed & Partners, si ispira all'architettura degli anni ’20 e all’Art Déco, con i mosaici marmorei colorati contenuti all'interno dell'atrio pubblico.
Questo modello nasce dalla suggestione dei moduli geometrici che costituiscono le pavimentazioni e da una personale combinazione cromatica del filato.




Nato per essere il classico plaid da divano, in realtà può essere realizzato in varie forme e misure. Il modulo quadrangolare è costituito dall'assemblaggio di triangoli speculari – modulo A e modulo B - realizzati singolarmente e cuciti insieme.
Le istruzioni per realizzarlo sono free per tutto il mese di Dicembre e disponibili nell'area pattern del sito.

La seconda novità riguarda invece la collaborazione con altre designers, fra cui le mie colleghe del Collettivo, per Cuore di Maglia.
La raccolta si chiama Sette e Mezzo. Schemi d'Autore e per il momento è in distribuzione presso le ambasciatrici o i knit cafè del Cuore sparsi un po' in tutta Italia, mentre dal 20 Dicembre sarà anche disponibile online.


Ho disegnato questo completo invernale fatto di un gioioso cappello e di un paio di calde moffole, in un periodo in cui la pioggia regnava sovrana ed io sognavo fortemente il sole. Song for sunshine è il nome scelto per il modello; nonostante il clima uggioso mi ricorderà comunque giornate di lavoro intense fatte di mail, chiacchiere e sorrisi, in un caldo abbraccio virtuale come sempre da Nord a Sud.


E adesso torno al lavoro. Perché Gennaio è alle porte e ci sono in vista ancora belle novità!






Ultimamente ho bisogno di ordine e di assegnare a tutte le cose il giusto ruolo. Senza necessariamente dover scomodare il dott. Freud, credo di essere arrivata al punto in cui ho voglia - e necessità - di un  cambiamento e se non mi libero di situazioni ed oggetti che popolano le mie giornate da tempi atavici non posso lasciare spazio alle novità.

Simone ormai frequenta con serenità l'asilo e nel mio ritrovato tempo libero mi aggiro per casa alla ricerca di materiale da riutilizzare per nuovi progetti a medio e lungo termine.
Nella scatola dello stash avevo alcuni gomitoli di morbida merino avanzati dalla lavorazione di capelli realizzati nel corso degli ultimi anni. Ho pensato di utilizzarli, combinandone i diversi colori, per un caldo sciarpone a coste da regalare a Simone.

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Il passaggio da una tonalità all'altra é reso più graduale attraverso la lavorazione a fasce e per la chiusura ho scelto di rifinire ricorrendo ai classici quattro ferri di maglia tubolare più chiusura elastica con ago. Un progettino semplice, pratico e un modo simpatico di riutilizzare  avanzi di filato.

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A proposito di Simone, avete ricordato di scaricare Himmelblau Cardigan dal sito di Crowdknitting? Il pattern è disponibile gratuitamente fino alla fine del mese e qui trovate anche i bellissimi gioielli all’uncinetto di Ilaria Caliri.

In attesa delle novità di Dicembre…una buona settimana a tutte!


Uno dei momenti più gratificanti nella mia giornata da knitter é quello di sferruzzare per una persona cara, sapendo che ciò che sto realizzando sarà apprezzato e soprattutto utile.
Messi da parte alcuni progetti che avevo iniziato per me, in questi giorni sono tornata a produrre calze da regalare alla mia mamma. Non sto lavorando alcun filato particolare, ho deciso piuttosto di sfruttare come meglio posso tutti quei piccoli avanzi che sono indegnamente parcheggiati da tempo nel mio cestino da lavoro. E non seguo neanche un pattern specifico, improvviso al momento cercando di distribuire come meglio posso i vari gomitoli leggermente differenti per peso o gradazione di colore.
Il risultato sono questi calzini bianchi, con le trecce che, oltre ad essere decorative , riescono a far aderire meglio la calza sul piede.
Buon weekend!






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Ideare un capo a maglia è un po' come lavorare ad un progetto architettonico, almeno per me.
Mi piace disegnarlo, scomporlo, ricomporlo, pensare che abbia un significato preciso e che ogni motivo segua una stessa linea.
Questo cardigan è nato da una texture molto semplice, realizzata attraverso l'uso di semplici maglie a diritto e a rovescio che creano un'alternanza a zig zag di triangoli opposti.
Mentre lo realizzavo ho pensato ad uno studio di progettazione che amo molto, la Coop Himmelb(l)au, i cui due architetti fondatori hanno un'originale visione-guida fondata sul concetto di Himmelblau (celeste) non come colore ma come idea di rendere con fantasia l'architettura, leggera e mutevole come le nuvole.
Leggero e mutevole come è, per me, il lavoro a maglia.


Il filato che ho adottato, il Cashmery Gold Di Mafil-Filmarket, è particolarmente adatto a questo tipo di lavorazione perché fa risaltare notevolmente la matrice geometrica del cardigan. Ed è morbido, leggero e molto caldo, perfetto per dei capi brillanti e confortevoli.


Le istruzioni per realizzarlo sono disponibili gratuitamente per tutto il mese di novembre sul sito di Crowdknitting che ringrazio per la possibilità concessami.
Inutile dire che chiunque decida di realizzarlo mi farà felicissima!
Buon inizio di settimana a tutte voi.


Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c'è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi è entrato.

Haruki Murakami, Kafka sulla spiaggia.

Quando ho iniziato a scrivere questo post la tentazione di raccontare per filo e per segno tutto quello che mi è capitato in queste ultime settimana è stata forte. Poi ho pensato di affidarmi – e non tediarvi – ad una delle citazioni che maggiormente adoro. Sono stata travolta da una piccola ma fastidiosa tempesta ma, nonostante non sia del tutto passata, il fatto di esser riuscita ad infilare un piede fuori è già motivo di gioia e mi permette di essere più ottimista nei confronti dei giorni che verranno.

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Qui le giornate sono ancora molto belle e approfitto delle ore in cui Simone è all’asilo per terminare piccoli e grandi progetti lasciati in sospeso prima dell’estate.

Queste sono le Almondine di Anne Hanson e fanno parte di un bellissimo libro, Sock Knitting Master Class: Innovative Techniques & Patterns, che pian piano sto cercando di studiare per imparare tutto – o quasi – quel che c’è da sapere sulla costruzione delle calze.

Purtroppo mi sono lasciata prendere dall’entusiasmo per questo filato che, sicuramente, non mette in risalto la bellezza della lavorazione, ma mi riprometto di rifarne un paio con lana meno variegata.

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Con gli avanzi mi sono divertita ad improvvisare un paio di calzini anche per Simone che però al momento non ne sembra particolarmente attratto.

Un abbraccio virtuale a tutte e buon inizio di settimana.