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Finiti i festeggiamenti e passato il frastuono, ritorno alla mia dimensione silenziosa, cullata dal sole che finalmente riscalda queste giornate primaverili e dai profumi della mia campagna.

L’anno scolastico di Simone si avvia pian piano a conclusione ed io inevitabilmente faccio dei bilanci, pensando alla sofferenza – più mia che sua – dei primi giorni e alla disinvoltura – più sua che mia – delle ultime settimane. Sta crescendo senza che io me ne renda conto e questo per me è una sorta di miracolo della natura.

Ho riflettuto tanto su ciò che è accaduto negli ultimi tempi ed ho avuto ancora una volta la conferma che la strada intrapresa, per questa e tante altre scelte, è quella giusta. Restando soprattutto stretta alle persone care e diffidando delle amicizie entusiaste dell’ultima ora.

Lo scrivo indossando per un attimo le Twin Socks  che ho disegnato appositamente per Sonia, la mia gemella diversa. Le calze sono apparentemente uguali, eppure a guardarle bene sono diverse. Ma stanno bene insieme, così come io e lei.

Buon weekend!


A volte la sera, quando tutti siamo già a letto e la stanchezza mi impedisce anche di leggere, mi diverto a fare sogni ad occhi aperti. Ultimamente ho visto troppi progetti a cui tenevo particolarmente andare in frantumi, così la mia personale terapia per cancellare la tristezza è fantasticare, volare alto, osare più di quanto nella vita quotidiana faccia in realtà.

Uno di questi sogni era arrivare almeno nella prima pagina degli hot righ now di Ravelry. Per chi non fosse pratico del sito, la hot right now è una classifica dei pattern più cliccati fra tutti quelli caricati nel suo immenso database. Questo non vuol dire necessariamente che il pattern in cima sia il più bello in assoluto, ci sono vari parametri che influiscono sulla sua posizione, come le visualizzazioni, i faves, l'inserimento nei thread dei vari gruppi e così via.

E insomma, per farla breve, sono arrivata qui:


Essere seconda va davvero oltre ogni mia più rosea aspettativa. 
E sono tanto felice!
Grazie di cuore a tutti.


Questa volta è stata particolarmente dura spiegare in estrema sintesi l’ispirazione che mi ha portata a proporre Majolika. Perché è difficile parlare di un movimento già di per sé così complesso da acquisire un nome diverso a seconda delle nazioni e dei personaggi che lo hanno influenzato, diventando ora Arts and Craft, ora Art Nouveau, ora Jugendstil.

Mi sono concentrata allora su uno degli architetti che più ho amato durante il mio ciclo di studi e che sicuramente anche voi conoscerete, l’austriaco Otto Wagner, ispirandomi alle sue opere ed ai decori della Majolika-haus, uno degli edifici più belli di Vienna.

(immagine originale qui)

In questo edificio Wagner si distingue per il rigore compositivo, la predilezione della linea retta e l'utilizzo di schemi compositivi semplici, elementi che appaiono evidenti anche laddove inserisce la decorazione grafica della superficie senza alterare la purezza della struttura.

Nel creare questo nuovo modello ho voluto riproporre le suggestioni degli elementi floreali attraverso il disegno di un pannello dalla forte connotazione naturalistica, inserito in una più rigorosa matrice costituita dalla lavorazione a coste ritorte.

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Majolika è realizzata partendo dal collo fino al bordo inferiore e può essere facilmente adattata ad ogni esigenza di vestibilità attraverso opportuni aumenti o diminuzioni; ampia libertà anche per le maniche che possono essere realizzate lunghe o corte.

Il cotone col quale ho realizzato il mio modello è l’Anchor Style Creativa Fino, distribuito in Italia da Coats, morbido al tatto e scorrevole durante la lavorazione, con una cartella colori molto varia e filati  particolarmente brillanti.

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Il modello è scaricabile gratuitamente per tutto il mese di Maggio accedendo alla sezione pattern di Crowdknitting.

Happy knitting!


Lo so, faccio promesse da marinaio.

Ma so anche che mi perdonerete. Finalmente la primavera ha fatto capolino qui in Puglia e dopo aver passato molto tempo all' aria aperta mi riesce difficile sedermi davanti ad un computer, anche se ho dovuto farlo per lavorare al pattern che uscirà il prossimo venerdì in collaborazione con Crowdknitting.


Per fortuna c'è tempo per giocare con Simone, per ascoltarlo parlare e per cantare con lui, anche quando la casa richiede ordine e pulizia e bisogna preparare il pranzo.

A venerdì, per mostrarvi il mio ultimo lavoro e per parlare insieme di Art Nouveau.



Diffidate da chi sa sempre qual è il modello perfetto per ogni tipo di filato, io ad esempio ho abbondantemente sbagliato scelta quando mi sono cimentata nel Zilver di Lisa Mutch per realizzare lo scialle con la splendida Kauni della mia twin Sonia. 
Non perché non sia un progetto bello, anzi, ma semplicemente non era il più adatto a quel tipo di filato. Me ne sono accorta quando avevo praticamente finito.
Sicché...ferri sfilati, scialle scucito, nuovo gomitolone, nuovo avvio.


Questo è il Sentieri #3, uno dei modelli che preferisco di Emma Fassio. Scialle versatile, elegante, sportivo, per auto coccolarsi in casa o per far morire di invidia le amiche.



Ci rileggiamo dopo Pasqua, io nel frattempo passo a salutarvi tutte!