Durante la trasmissione Psycho Filmer, mentre mi accingevo a recitare il solito luogo comune "più in basso di così si può solo risalire", la mia amica Barbara mi ha spiazzata col suo cinico "oppure si può continuare a scavare".
É una frase che ho fatto mia in questi giorni, fatta di termometri, notti insonni, antibiotici, dottori e guardie mediche. Un virus democratico ha colpito la mia famiglia, a partire da Simone, passando attraverso me per poi concludere in bellezza con mio marito. Adesso ci rido su, con la mia solita autoironia, ma sono stati giorni duri in cui ho messo in discussione tantissime cose e persone.
E la tentazione di mandare all' aria tutto é stata forte, davvero.
Eppure sono ancora qui, con il mio nuotare controcorrente, con i miei sogni, con la voglia di diventare grande, col mio sbraitare.


Simone ha inaugurato la stagione degli scavi all' aria aperta, probabilmente sognando di trovare il fossile di un dinosauro vissuto milioni di anni fa.
Io nel frattempo ho concluso il mio lavoro per il nuovo pattern che uscirà a Luglio in collaborazione con Crowdknitting e Coats. É stato difficile riuscire a mettere ordine fra le tante suggestioni che hanno ispirato il mio disegno, i grandi architetti continuano a sfornare opere meravigliose ed io vorrei esser capace di catturarle tutte per tradurle in maglia.


Mi piacerebbe poter lavorare un po' di più a maglia, ma le giornate sono sempre più afose e rendono impossibile anche maneggiare il cotone.
A dir la verità ho realizzato un Dustland in merino per Simone, da indossare durante il prossimo autunno, ma ero sotto gli effetti psichedelici della febbre, non fa testo.
Nel frattempo le nuvole cominciano ad arrivare sui miei trulli, chissà che il preannunciato temporale non porti un po' di fresco e di rinnovata voglia di fare.




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Finiti i festeggiamenti e passato il frastuono, ritorno alla mia dimensione silenziosa, cullata dal sole che finalmente riscalda queste giornate primaverili e dai profumi della mia campagna.

L’anno scolastico di Simone si avvia pian piano a conclusione ed io inevitabilmente faccio dei bilanci, pensando alla sofferenza – più mia che sua – dei primi giorni e alla disinvoltura – più sua che mia – delle ultime settimane. Sta crescendo senza che io me ne renda conto e questo per me è una sorta di miracolo della natura.

Ho riflettuto tanto su ciò che è accaduto negli ultimi tempi ed ho avuto ancora una volta la conferma che la strada intrapresa, per questa e tante altre scelte, è quella giusta. Restando soprattutto stretta alle persone care e diffidando delle amicizie entusiaste dell’ultima ora.

Lo scrivo indossando per un attimo le Twin Socks  che ho disegnato appositamente per Sonia, la mia gemella diversa. Le calze sono apparentemente uguali, eppure a guardarle bene sono diverse. Ma stanno bene insieme, così come io e lei.

Buon weekend!


A volte la sera, quando tutti siamo già a letto e la stanchezza mi impedisce anche di leggere, mi diverto a fare sogni ad occhi aperti. Ultimamente ho visto troppi progetti a cui tenevo particolarmente andare in frantumi, così la mia personale terapia per cancellare la tristezza è fantasticare, volare alto, osare più di quanto nella vita quotidiana faccia in realtà.

Uno di questi sogni era arrivare almeno nella prima pagina degli hot righ now di Ravelry. Per chi non fosse pratico del sito, la hot right now è una classifica dei pattern più cliccati fra tutti quelli caricati nel suo immenso database. Questo non vuol dire necessariamente che il pattern in cima sia il più bello in assoluto, ci sono vari parametri che influiscono sulla sua posizione, come le visualizzazioni, i faves, l'inserimento nei thread dei vari gruppi e così via.

E insomma, per farla breve, sono arrivata qui:


Essere seconda va davvero oltre ogni mia più rosea aspettativa. 
E sono tanto felice!
Grazie di cuore a tutti.


Questa volta è stata particolarmente dura spiegare in estrema sintesi l’ispirazione che mi ha portata a proporre Majolika. Perché è difficile parlare di un movimento già di per sé così complesso da acquisire un nome diverso a seconda delle nazioni e dei personaggi che lo hanno influenzato, diventando ora Arts and Craft, ora Art Nouveau, ora Jugendstil.

Mi sono concentrata allora su uno degli architetti che più ho amato durante il mio ciclo di studi e che sicuramente anche voi conoscerete, l’austriaco Otto Wagner, ispirandomi alle sue opere ed ai decori della Majolika-haus, uno degli edifici più belli di Vienna.

(immagine originale qui)

In questo edificio Wagner si distingue per il rigore compositivo, la predilezione della linea retta e l'utilizzo di schemi compositivi semplici, elementi che appaiono evidenti anche laddove inserisce la decorazione grafica della superficie senza alterare la purezza della struttura.

Nel creare questo nuovo modello ho voluto riproporre le suggestioni degli elementi floreali attraverso il disegno di un pannello dalla forte connotazione naturalistica, inserito in una più rigorosa matrice costituita dalla lavorazione a coste ritorte.

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Majolika è realizzata partendo dal collo fino al bordo inferiore e può essere facilmente adattata ad ogni esigenza di vestibilità attraverso opportuni aumenti o diminuzioni; ampia libertà anche per le maniche che possono essere realizzate lunghe o corte.

Il cotone col quale ho realizzato il mio modello è l’Anchor Style Creativa Fino, distribuito in Italia da Coats, morbido al tatto e scorrevole durante la lavorazione, con una cartella colori molto varia e filati  particolarmente brillanti.

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Il modello è scaricabile gratuitamente per tutto il mese di Maggio accedendo alla sezione pattern di Crowdknitting.

Happy knitting!